Da investigatrice privata e titolare dell’agenzia investigativa Cyanea temoche la dinamica del colpo accidentale di Emanuele Pozzolo non sarà mai chiarita.

Da investigatrice privata titolare dell’agenzia investigativa Cyanea di Cassano d’Adda temo che la dinamica del colpo accidentale dalla rivoltella di Emanuele Pozzolo non sarà mai chiarito
Da investigatrice privata titolare dell’agenzia investigativa Cyanea di Cassano d’Adda temo che la dinamica del colpo accidentale dalla rivoltella di Emanuele Pozzolo non sarà mai chiarito

Molti anni fa la mia agenzia investigativa Cyanea si occupò di una sparatoria. In qualità di investigatore privato autorizzato alle indagini penali avevo accetto l’incarico dall’avvocato difensore dell’imputato, che era accusato d’aver sparato volontariamente a una persona.

Gli inquirenti assegnati al caso non erano molto svegli e neppure i loro scienziati forensi, evidentemente. Fecero lo STUB al sospettato, ma si dimenticarono di prelevare campioni utili anche dalle narici, così, quando l’esame al Microscopio Elettronico risultò negativo, imputarono il mancato riscontro al fatto che il sospetto sparatore si fosse lavato molto bene. Evidentemente non avevano preso sommarie informazioni utili all’indagine, perché io da investigatore privato penalista portai testimonianze e documentazione idonea a dimostrare che l’imputato, oltre ad essere persona molto semplice e del tutto disorganizzata sotto il profilo criminalistico, viveva in una casa senza acqua calda, lavandosi molto saltuariamente. E che la sua ultima doccia risaliva a due settimane prima del delitto.

La vicenda finì malissimo per l’imputato: nel dubbio condannato in Assise e col suo avvocato trattato come un elemento di disturbo al Processo. In quell’occasione io, da investigatore privato e titolare dell’agenzia investigativa Cyanea, appresi che i riscontri scientifici forensi non sono nulla, se non coordinati da inquirenti intelligenti in grado di svolgere indagini sul campo, fatte di sopralluoghi e assunzioni di sommarie informazioni.

Non appena accaduto il deplorevole sparo accidentale dal revolver del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo nella sede della Proloco di Rosazza il 31 dicembre scorso, gli inquirenti hanno giustamente predisposto l’esame dello STUB, tuttavia l’esito negativo di questo esame sul Pozzolo potrebbe risultare ancora più strano di quello negativo. Potrebbe significare che il deputato si sia lavato accuratamente per togliere ogni traccia della sua malefatta, perché molto probabilmente Emanuele Pozzolo aveva già provato, sparandoci in altre occasioni, il piccolo revolver della North American Arms. Pertanto lo STUB non serve a nulla senza l’accertamento di quando, dove, con quali armi e proiettili Pozzolo abbia sparato l’ultima volta. Da investigatore privato penalista dell’avvocato Andrea Corsaro, Difensore di Emanuele Pozzolo, cercherei queste informazioni, se non sono già state cristallizzate dagli inquirenti.

È altrettanto pericoloso contare esclusivamente sullo STUB per dimostrare che il ferito Luca Campana abbia o non abbia sparato. In ambienti chiusi e con persone a stretto contatto, infatti, spesso risultano più positivi allo STUB le vittime di chi ha loro sparato.

Confido nella capacità degli inquirenti assegnati al caso per conoscere la verità da cittadina e da investigatrice privata titolare dell’agenzia investigativa Cyanea di Cassano d’Adda, visto che un sottosegretario alla giustizia (Andrea Delmastro) e una squadra di poliziotti, oltre al proprietario dell’arma Emanuele Pozzolo, sembra non siano in grado di dirci come siano realmente andate le cose. Avrebbero fatto tutti miglior figura a chiarire e rendere pubblico l’accaduto entro la mezz’oretta successiva allo sparo.

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